Guardare Porno Gratis ed Essere Pagati in Criptovaluta: Il Progetto VIT
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Guardare porno gratis ed essere pagati: Il progetto VIT

    Guardare porno gratis ed essere pagati: Il progetto VIT

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    Porno e criptovaluta. Due mondi che sembrano avere poco in comune, se non l’essere entrambi argomenti particolarmente trendy ed indissolubilmente legati al web.

    Da oggi le cose cambiano, però.

    Essere pagati per guardare porno? Il progetto VIT

    L’idea è tanto semplice quanto geniale.

    L’utente guarda, commenta, recensisce i video porno segnalati, e riceve un compenso in criptovaluta, utile per contenuti premium o altri servizi.

    E’ il “free porn with benefits”, l’idea lanciata da una startup americana, che potrà cambiare per sempre il modo in cui l’utente usufruisce dello streaming per adulti.

    La criptovaluta invece è il VIT, acronimo del nome stesso della startup: Vice Industry Token, basata sulla tecnologia blockchain, come i più famosi Bitcoin, Litecoin, Ethereum, Dash e Ripple.

    Un nuovo modello di business nell’industria della pornografia online

    Nella visione di Stuart Duncan, CEO di Vice Industry Token, il modello dell’industria del porno online on-demand è obsoleta e destinata a cambiare rapidamente. A partire dai modelli di revenue.

    Oggi sul mercato del porno on-demand si sono imposti due modelli di revenue: il Pay Per View su sottoscrizione e l’advertising revenue.

    Nel primo caso l’utente paga una sottoscrizione per accedere ai contenuti.

    Nel secondo caso, il servizio di streaming è gratuito, ma per coprire i costi, i gestori dei siti sono costretti a riempire le pagine di fastidiosi banner pubblicitari, popup e popunder. Spesso affidandosi a programmi di ads placement poco controllati ma più redditizi, che rimandano a siti di gambling, trading, indirizzi truffaldini, scam e quant’altro.

    Il nuovo modello mantiene l’accesso gratuito ai video, ma al posto dei banner pubblicitari prevede un sistema che fa interagire produttori e distributori direttamente con l’utente finale, il quale viene ricompensato in VIT per il tempo speso sulla piattaforma.

    Il precedente di successo: il modello Steem

    Certo, se non fosse applicato al mondo del porno, non sarebbe una gran novità. Lo stesso modello, applicato al content writing, è stato adottato recentemente dalla piattaforma Steem, nata a giugno 2016.

    Il modello prevede che gli utenti vengano ricompensati in Smart Media Token (Steem blockchain, un’altra criptovaluta proprietaria) per l’attività di pubblicazione di contenuti ed interazione sul sito.

    Oggi i numeri di Steem sono impressionanti, oltre 300.000 utenti hanno generato SMT pari ad oltre 18 milioni di euro.

    Il primo successo: 22 milioni di dollari in 24 ore

    A febbraio 2018 la vendita dei primi 2 bilioni di token VIT riceve una risposta incredibile da parte del pubblico. VIT per oltre 22 milioni di dollari sono stati acquistati da appassionati ed investitori nella nuova criptovaluta del sesso in meno di 24 ore.

    Sarà la nuova criptovaluta di successo?

    C’è chi ha investito fino a 200.000 dollari nella speranza che possa verificarsi un aumento esponenziale del valore unitario, come è accaduto recentemente per il Bitcoin.

    Intanto, il progetto è pronto a partire. Già il primo maggio verrà messa online la versione di test, mentre quella definitiva vedrà la luce il 28 giugno.

    Privacy: un dettaglio da non sottovalutare

    Ma arriviamo alla maggiore criticità del progetto: la privacy.

    Se da un lato l’uso della valuta criptata è una scelta più che dovuta per mantenere l’anonimato dell’utente, ciò che preoccupa è il sistema di reward.

    Ormai siamo abituati ad offrire gratuitamente informazioni personali alle varie piattaforme social, da Facebook a Twitter, ad Instagram. E sappiamo bene che queste aziende offrano questi dati, in forma più o meno anonima, a società terze.

    Ma siamo pronti, seppur pagati, ad essere profilati da aziende produttrici come Brazzers o Vivid Entertainment, in base alle nostre preferenze e gusti sessuali?

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