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Nocerina calcio: la storia della squadra dei molossi di Nocera

Nocerina Calcio: storia della squadra dei molossi di Nocera

La storia della Nocerina calcio è un puzzle. Composto da tante storie personali e da tanti tasselli della Storia, quella con la “s” maiuscola, del nostro Paese. La Nocerina nasce nel 1910 e le sue vicende attraversano tutto un secolo, incrociando il destino di tanti personaggi sportivi importanti. Come l’allenatore del Grande Torino Erno Erbstein e Luigi Delneri. Oppure personaggi vip come Domenico Giugliano, calciatore ed ex marito della campionessa della scherma olimpica Valentina Vezzali.

La squadra dei “molossi“, chiamata così per via della vittoria inferta al Napoli nel lontano 1928, ha una storia importante. E ricca di episodi particolari, come un match dagli esiti imprevedibili. Andiamo a scoprire cosa è accaduto e chi sono i protagonisti di un secolo di Nocerina, società calcistica che attualmente milita nel campionato dell’Eccellenza della Campania.

Domenico Giugliano, qui con la ex moglie Valentina Vezzali, è stato un giocatore della Nocerina calcio. credits: SportFair

Nocerina calcio: le origini

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Nocerina 1910, o semplicemente Nocerina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Come abbiamo accennato, nel club ha militato Domenico Giugliano, il marito della pluri campionessa olimpionica di fioretto Valentina Vezzali. Inoltre, alla guida della formazione della Nocerina, si contano nomi del calibro e della fama di Luigi Delneri. Ma la storia della società e della squadra inizia molto prima.

Siamo nel febbraio 1910 quando un gruppo ristretto di persone fonda l’Associazione Giovanile Nocerina. Tra di loro c’è il suo primo presidente Carlo Cattapani, giornalista, militare e artista italiano. Un vero e proprio personaggio, che visse tra Parigi, Londra e New York e che alla carriera militare affiancò poi quella ecclesiastica e l’insegnamento della Storia dell’Arte.

Un’immagine della tifoseria dei molossi della Nocerina credits: nocerina1910.it

Ma torniamo alla Nocerina. All’inizio, l’associazione si occupa di teatro, podismo e ciclismo. Il primo incontro di calcio risale l’anno successivo, 1911, in un’amichevole al Piazza D’Armi, primo campo di calcio regolare della provincia, contro la formazione della vicina Pagani. I rossoneri vincono per 1-0. Poi è un crescendo. Nel 1919, le cronache raccontano del primo derby con la neonata Salernitana, vinto proprio dalla Nocerina.

Calendario Serie A 2018-2019


Nocerina calcio: un secolo di alti e bassi

La vita della società Nocerina è fatta di alti e bassi, vittorie e sconfitte. Un percorso che si intreccia con la Storia e le storie dei suoi protagonisti. Decennio dopo decennio.

Gli anni Venti e Trenta della Nocerina

Nel 1921 la Nocerina si affilia a Roma alla neonata Federazione Calcio Sud Italia. Seguono anni di lotta e fatica per tentare l’approdo in prima divisione, che arriva solo al termine della stagione 1923-24. L’anno della vittoria del girone B e del record di imbattibilità del portiere Ugo Bartoli per 1029 minuti.

Nella stagione 1927-28 la Nocerina è ancora in seconda divisione, raggiungendo la salvezza. È l’anno della prima associazione della squadra al simbolo dei molossi, che li seguirà fino ad oggi. Segue un favoloso campionato 1928-29 nel quale i rossoneri, soprannominati orsacchiotti, vincono sul Castellammare e sulla Salernitana di fronte a 3000 spettatori. Per poi battere il Napoli, nell’anno in cui la Nocerina vince il campionato di prima divisione campana e diviene la seconda squadra della regione (dopo il Napoli).

Nella stagione 1929-30 accanto al nome della Nocerina compare un altro nome simbolo della storia del calcio italiano: Ernest Erbstein, che ne diventa l’allenatore. La carriera di questo ex calciatore proseguirà poi con molti club della penisola per approdare al culmine, anche tragico, delle vittorie e della tragedia del Grande Torino. Ma questa è un’altra storia. Nel 1929-30 la Nocerina gioca con Palermo Ternana Messina e Cagliari e si classifica al quarto posto. Dopo questa stagione la Nocerina deve accontentarsi di campionati in tono minore, fino a scomparire per qualche anno.

L’A.S.D. Nocerina tra gli anni Quaranta e Cinquanta

La storia della Nocerina calcio, lo abbiamo detto, è fatta di alti e bassi. Negli anni del Secondo Dopoguerra arrivano gli alti. Dopo la vittoria del campionato di prima divisione nel 1945, la squadra approda alla Serie C e affidata all’allenatore/giocatore Giuseppe Ostromann.

Nel 1947 la Nocerina vince il girone A di Serie C sotto la guida di un altro allenatore/giocatore: Remo Gall, ex giocatore del Torino. L’approdo alla Serie B vede risultati alterni, fino alla retrocessione nel 1948, il ritorno in Serie C per due anni e poi ai campionati minori. Nella stagione 1952-1953 vengono ripescati in Serie D, dove giocano per due anni, fino ad una nuova retrocessione. Le successive stagioni alternano promozioni e retrocessioni. La società sarà nuovamente del presidente Spinelli, a cui si affiancano i Di Florio e i Buscetto.

Gli anni Sessanta: i risultati e il gemellaggio con il Milan

Il decennio degli anni ’60 fa il suo esordio, per la Nocerina, con i grandi risultati del campionato 1961-1962 e della formazione di Giacomo De Caprio. Trenta partite utili consecutive, 8 vittorie consecutive e 53 punti in 30 partite, che valgono il titolo dello Scudetto Dilettanti. La Nocerina vince il proprio girone, i quarti e la semifinale e gioca la finale allo stadio delle “Tre Fontane” di Roma. Dopo la vittoria e la promozione la squadra giocherà in Serie D per undici stagioni.

In questi anni la Nocerina gode del “gemellaggio” con il Milan, da cui provengono buoni calciatori come Campi, Santo Mazzola e Citterio. Inoltre la società usufruisce dei cosiddetti prestiti militari, ossia delle prestazioni dei calciatori che svolgono il servizio militare a Nocera. Dal 1966 al 1968 l’allenatore è un altro nome famoso della storia del calcio italiano: Elia Greco.

Gli anni settanta: nuova fondazione e nuovo stadio

Grandi cambiamenti per la Nocerina degli anni Settanta, che si aprono con una stagione, quella del campionato 1970-1971, conclusa dalla sola squadra giovanile, con quasi tutti i calciatori in rosa svincolati. Fa seguito un anno in cui Gianni Di Marzio viene chiamato a rifondare la squadra e nel quale viene ristrutturato il vecchio campo sportivo che diventerà poi lo stadio “San Francesco d’Assisi”.

Arrivano molti calciatori dalle giovanili del Napoli e si vede: la squadra conquista il secondo posto in Serie D. Nel 1973 il grande ritorno in Serie C. ritorna in Serie C. In questi anni la guida della società è sempre nelle mani del marchese Villani che affida la squadra al giovane Lino De Petrillo. Ancora alti e bassi, fino alla salvezza all’ultima giornata del 1975, per un solo punto nel 1977 e con lo spareggio a Catanzaro con il Catania il 18 giugno 1978 per la promozione.

La Nocerina vince ed inaugura il gemellaggio tra le tifoserie della Nocerina e del Catanzaro, dopo aver trovato rifugio nei portoni della città durante gli scontri al termine del match.

Dopo la promozione i posti nel nuovo stadio San Francesco d’Assisi si rivelano insufficienti e il comune appalta nuovi lavori che portano la capienza a 15mila spettatori. Nella stagione 1978-1979 la Nocerina giocò in Coppa Italia nel girone di Fiorentina, Monza, Taranto e Juventus (quella di Bettega, Tardelli e Benetti). Nello stesso anno nuova reterocessione.

Gli Anni Ottanta: il terremoto d’Irpinia, le proteste e la la Serie C e l’Eccellenza

Mai come negli anni ’80 la storia della Nocerina calcio si intreccia con la Storia. Durante il match casalingo del 23 novembre 1980 con la Cavese, alle 19:33 arriva in campo la scossa sismica del terremoto dell’Irpinia. Nella stagione 1981-1982,il tragico ritorno dalla trasferta di Livorno: Gennaro Corvino, Giuseppe Salvati, Vincenzo Settembre, Antonio Vaccaro e Matteo Fiorillo perdono la vita in un incidente stradale.

Anni turbolenti per la squadra, che perde l’occasione dello spareggio con il Campobasso a causa di un ricorso per gli incidenti in campo. Seguono le proteste dei tifosi nocerini con il blocco della tappa del Giro d’Italia. Nella stagione 1982-1983 la Nocerina viene retrocessa in Serie C2 insieme alla Reggina. Nella successiva stagione 1983-1984, la squadra viene nuovamente promossa in Serie C1, per poi tornare nel campionato C2 della stagione 1985-1986 e ancora in C1 nel 1986-87. In quest’ultima stagione nella rosa rossonera troviamo i grandi nomi portati da Giacomo De Caprio: il difensore Aldo Firicano (Genoa), Stefano De Agostini (Napoli) e, su tutti, Angelo Di Livio (Juventus, Fiorentina e Nazionale). La formazione dell’allenatore Beniamino Cancian agguanta la qualificazione alla Coppa Italia.

Ma i problemi economici sono dietro l’angolo. In estate la società viene messa in mora e i calciatori vengono svincolati. L’iscrizione al campionato di Serie C1 1987-88 è consentita da una raccolta di fondi tra i cittadini, promossa dal sindaco Franco D’Angelo, che raccoglie un miliardo di lire. Il fallimento della società, però, arriva comunque, insieme alla retrocessione in Serie C2. Dopo il fallimento, la squadra acquista il titolo del Nocera Superiore, ripartendo dalla promozione. La squadra retrocede in Eccellenza, dove rimane due anni, fino al 1993.

Gli anni novanta: la risalita e i playoff

Gli anni ’90 vedono la Nocerina tornare in auge. Nella stagione 1992-1993 si aggiudica il campionato con uno spareggio al San Paolo di Napoli contro il Grottaminarda. Nel 1994 la promozione in Serie C2.

Luigi Delneri, allenatore di prestigiosi club della Serie A, è stato alla guida della Nocerina tra il 1994 e il 1996 credits: Getty Images

La stagione 1994-1995 vede anche l’ingresso di Luigi Delneri sulla panchina rossonera. Delneri termina il campionato con la promozione in Serie C1 e viene confermato Luigi Delneri. Nella successiva stagione 1996-1997 la Nocerina elimina in Coppa Italia il Piacenza e il Perugia e gioca gli ottavi di finale contro la Juventus. Oltre a raggiungere la finale della Coppa Italia di Serie C. Nella successiva stagione 1997-1998 entra nella società Mario Gambardella coadiuvato da Francesco Maglione e Costabile D’Agosto. Nuovo allenatore è Gianni Simonelli, ex della Salernitana, che occupa la panchina fino alla finale dei play-off, persa dai molossi per 0 a 1. Il decennio si chiude con Gambardella che acquista l’intero pacchetto della Nocerina e un campionato anonimo. Basta pensare che nella stagione 1999-2000 Domenico Giugliano gioca ben 24 partite senza mai segnare nemmeno un gol.

Gli anni duemila della Nocerina: la lotta per la permanenza in Serie C

Il nuovo millennio della Nocerina si apre con un obiettivo preciso: conservare la categoria. Per farlo si punta su un nuovo mister, Donato Anzivino, ex terzino dell’Ascoli, esonerato poco prima della sfida, persa, nei play-out contro la Viterbese. Nonostante la retrocessione, il fallimento e l’esclusione dai campionato professionistici del Savoia e della Juve Stabia, dovute alle inadempienze del presidente Pane, permettono tuttavia alla Nocerina di giocare nuovamente in C1. Per un solo anno, però, perché la squadra non supera nemmno stavolta i playout.

Gambardella lascia la società e cominciano forti difficoltà economiche: una cordata di imprenditori locali salva la Nocerina dal fallimento. Ma i molossi non si perdono d’animo, risalgono la china con la stagione 2005-2006. Presidente Gino Benevento, allenatore Roberto Chiancone. Il campionato si chiude con la salvezza diretta grazie alla penalizzazione cui va incontro il Potenza. Fabio Mazzeo, autore di 17 reti è capocannoniere per la Serie C e forma una forte squadra di attacco insieme a Renato Greco. Nell’estate 2006 la famiglia De Marinis rileva le quote della società. Nella stagione 2006-2007, dopo un buon avvio termina il campionato ai play-out contro il Melfi e viene retrocessa in Serie D.

Seguono anni non facili che portano a vari cambi in panchina (Silvio Paolucci, Alessandro Erra, Pasquale Ussia, Franco Giugno, Matteo Pastore, Pino Rigoli) fino alla conquista, contro la Città di Vico Equense, della Lega Pro Seconda Divisione (ex Serie C2) al posto della rinunciataria Biellese.

Nocerina: dal 2010 ad oggi

Ed eccoci al decennio che stiamo vivendo, ancora non terminato ma molto ricco di eventi. Anche per la Nocerina. Quali sono le vicende più rilevanti per questo club negli anni che vanno dal 2010 al 2018? Partiamo proprio dagli albori di questa decade. Nel 2010 avviene il ripescaggio della Nocerina in la Lega Pro Prima Divisione, dunque si inizia con una bella promozione. Si prosegue nel 2011, il momento di tornare in Serie B. Il momento di svolta è la vittoria contro il Foggia del 23 aprile 2011.

Per affrontare questo ulteriore salto di qualità, viene confermata in gran parte la rosa del campionato precedente e la panchina di mister Gaetano Auteri. Arrivano anche nuovi acquisti di calciomercato: i centrocampisti Luiz Gabriel Sacilotto e Alberto Giuliatto e l’attaccante Gianvito Plasmati. La stagione inizia bene, ma, dopo la vittoria interna per 4-2 ai danni della Sampdoria del 29 ottobre 2011, la squadra inizia ad attraversare una crisi di gioco e risultati. Se l’attacco è tra i più prolifici del torneo (30 goal fatti), la difesa registra il maggior numero di goal subiti, ben 40. Il 7 gennaio 2012 Auteri e il suo staff tecnico vengono sollevati dall’incarico e al suo posto viene chiamato Salvatore Campilongo, reduce da alcune esperienze nella serie cadetta. Ma dopo poche giornate mister Auteri torna al suo posto.

Lo scandalo del calcioscommesse del 2012

Ma il vero colpo del 2012 la Nocerina non lo riceve sul campo, bensì con lo scandalo del calcioscomesse, che scoppia in estate e vede coinvolte le compagini di Lecce e Grosseto. La Nocerina si pone invece come società terza interessata, nella speranza di poter usufruire di un ripescaggio in serie cadetta. Ma la speranza sfuma con la sentenza di secondo grado che conferma la retrocessione per il Lecce ma non per il Grosseto, di cui la compagine campana avrebbe voluto prendere il posto in Serie B. La squadra viene collocata nel girone B di Lega Pro Prima Divisione.

La Nocerina dai fatti di Salerno alla rinascita

Le ultime due stagioni calcistiche, dal 2016 al 2018, hanno visto la Nocerina terminare al terzo posto il suo girone in Serie D. Una situazione che sembra stabile. Prima di ciò, però, doveva passare sotto i ponti ancora altra acqua agitata. Nel 2013 la squadra vive infatti un momento difficile e addirittura viene esclusa dal campionato per illecito sportivo su decisione della Corte di Giustizia Federale della F.I.G.C.. Ripartirà dal campionato di Eccellenza Campania l’anno successivo.

Nel 2015 la società A.S.G. Nocerina rinuncia all’iscrizione al campionato federale di competenza. Viene allora fondata l’attuale Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Nocera 1910.

 

 

 

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